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La figura dell'orso è onnipresente nello spiritualismo e nell'esoterismo traendo le sue origini dai culti eteni/pagani pre-cristiani fino ad essere stato riciclato (come tutte le tradizioni etene e pagane) e riutilizzato molte volte mistificando il suo reale significato esoterico e spirituale. Con la riscoperta dei culti europei pre cristiani, l'orso è tornato a pieno titolo animale totemico incarnando la nostalgia di sacro di una folta tribù pagana dei nostri tempi.


Il tempo del carnevale è profondamente caratterizzato da maschere animali che con la loro pubblica uscita nella comunità predicono il corso della nuova annata agraria, suggerendo al contadino una strategia da tenere circa i lavori agricoli. Il calendario festivo del Piemonte rurale è da sempre scandito da una vasta e complessa cerimonialità imperniata su usanze legate al risveglio della terra. In questo mondo, la luna era il più importante regolatore dei ritmi tradizionali, perché permetteva di stabilire con largo anticipo la natura dell’annata ventura consentendo di impostare il lavoro agricolo.

L’orso carnevalesco andava in letargo ogni anno l’11 di novembre (san Martino): quest’avvenimento determinava l’avvicinarsi della stagione invernale. Il risveglio dell’orso era associato alla comparsa nel cielo della luna invernale che annuncia la Pasqua: in questa notte (tra l’1 e il 2 febbraio), l’orso usciva dalla sua tana per osservare la posizione dell’argenteo astro nel cielo. In relazione alla fase lunare, decideva se tornare in letargo oppure uscirne definitivamente. Secondo un proverbio molto diffuso, se in questa notte fatidica il cielo è scuro (risveglio in luna nuova) l’orso abbandonerà il suo giaciglio e quindi inizierà presto la primavera; se al contrario il cielo è chiaro (risveglio in luna piena) l’orso tornerà a dormire per quaranta giorni e la primavera tarderà ad arrivare. Ciò serviva al contadino per ricordare, di anno in anno, come interpretare la posizione della luna e quindi sapere se sarebbe stata un’annata favorevole (Pasqua alta) o negativa (Pasqua bassa).

Il motivo per cui l’orso è assurto al ruolo di predittore del risveglio della primavera va ricercato nella sua abitudine di trascorrere l’inverno sotto terra. Secondo l’etno-folklorista Claude Gaignebet (1974), tutti gli animali la cui ricomparsa o uscita dal letargo è legata all’avvicinarsi della primavera si sono visti attribuire un ruolo di psicopompo: ci si affidava a loro per il viaggio delle anime. L’orso è dunque il conoscitore del mondo dei morti e delle potenze ctonie e il suo letargo può essere interpretato come uno stato di quasi-morte stagionale da cui l’animale risorge, diventando un vero e proprio vincitore sulla morte.

Questo momento dell’anno in cui le forze del caos irrompono nel quotidiano, tra la morte e la rinascita della natura, era anticamente percepito con apprensione dalle comunità rurali, le quali credevano che le schiere dei morti tornassero a mescolarsi con i vivi: il costume di travestirsi per identificarsi con queste schiere di anime riflette un’idea familiare, e cioè che per comunicare con i morti occorra diventare (almeno temporaneamente) uno di essi.

Per citare le parole di Alfredo Cattabiani: Le maschere […] rappresentano l’epifania dei morti che riaffiorano e si confondono con i vivi nel generale rimescolamento: terrificanti e vitali, aggrediscono, spaventano, toccano, prendono al laccio, rapiscono, si comportano da folli e buffoni mentre rumori assordanti alludono alla deflagrazione del vecchio cosmo-anno. Quelle maschere sono in realtà l’epifania della Morte che tutto rinnova […] (2003, p. 147)

Di certo l’elemento che appare indiscutibile è il rapporto tra la festa dell’orso e la Candelora: l’animale che si risveglia dal letargo invernale rappresenta il rinnovamento della natura che sconfigge il gelo dell’inverno. Le feste dell’orso che andremo ad analizzare sembrano inserirsi nel contesto di quei riti che simboleggiano, con il rovesciamento dell’ordine consueto, la periodica irruzione del caos primordiale, seguita da una rigenerazione cosmica concretizzata dall’esorcizzazione e dalla successiva espulsione della maschera animale (personificazione dell’inverno) dalla comunità.


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Nell'Alessandra di Licofrone, Parthenope e le sue sorelle (Leucosia e Ligea) morirono per l'insensibilità di Ulisse alla magia del loro canto essendosi esse gettate nel mare che ne trasportò, in vari luoghi, i corpi. Parthenope giunse sul luogo dove sarebbe sorta Neapolis. Apollonio Rodio riferisce che Orfeo, traversando il Mediterraneo, trasse la lira e cantò meglio di loro per impedire ai propri commilitoni di cadere vittime dell'inganno delle sirene che si mutarono in rocce; solo uno dei marinai cercò di seguirle, scampando la morte grazie all'intervento fortuito di Afrodite L'argonauta, al fine di ringraziare adeguatamente l'eroico atto, decise di fondare un piccolo villaggio laddove fosse sbarcato, chiamandolo col proprio nome «Falero». Secondo un'altra versione l'uomo, mentre era in viaggio verso Cuma con la sua famiglia, perse la figlia Parthenope in mare, laonde conservarne imperituro ricordo, conferì alla zona il nome proprio della fanciulla.

Sakalash! Anarco-Comunitarismo

"La spiritualità non è una religione. Essa rappresenta la spinta di ciascun individuo verso la conoscenza delle proprie origini, attitudini, manifestazioni interiori.

Un approccio spirituale della vita implica la capacità di porre e porsi delle domande, stessa qualità del vivere da anarchici; mettersi costantemente in gioco e fare delle proprie conoscenze un'arma vincente così da non sottostare ad opinioni collettive, rendendosi padroni delle proprie vedute.

Spiritualità e anarchismo si compenetrano a vicenda perché entrambe pongono alla base la libertà di essere se stessi senza essere condizionati da dogmi o dalla società contemporanea, entrambe prevedono una totale armonia nell'autonomia."

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Il cerchio, o meglio la spirale della vita, è eterna e noi ne facciamo parte, e siamo influenzati dai molti simboli di questo tempo come la fine dei raccolti, i bilanci, il ritiro delle energie, la capacità di sentire oltre il velo della materia..adoro questa festa perchè mi permette di celebrare tutto questo e integrarlo nella mia vita. Non a caso è la festa più associata alle streghe. Le streghe non avevano paura dei morti, collaboravano con loro per migliorare la vita. Molte guaritrici infatti usavano i cadaveri per capire come poter curare i malanni, le profetesse ascoltavano la voce dei defunti per portare messaggi nel mondo di mezzo e le herbane imparavano l'arte della guarigione dai propri antenati. La strega è donna d'ossa, e di terra umida. Non teme la notte, e fa della nebbia il suo mantello.

Proudhon: Dio è il Male, l'Uomo è Libero

Proudhon amava lo scandalo e la provocazione, e questo ha portato lui e i suoi amici nei guai. Nel suo Sistema di contraddizioni economiche, ha avvolto la sua tesi già provocatoria sull'evoluzione delle istituzioni attorno a una narrativa scandalosa sull'"ipotesi di Dio". Proudhon era affascinato dal cristianesimo e ne scrisse da una varietà di prospettive e con una varietà di toni, ma è probabilmente ricordato soprattutto per scritti come il suo "Inno a Satana" e il capitolo finale dei primi volumi delle Contraddizioni economiche, dove si elaborò una sorta di dichiarazione di guerra contro l'idea stessa di Dio.

🎥 La Zucca nella festività di Halloween

🎃 Jack-o'-lantern è una zucca lavorata a mano, tradizionalmente adoperata nei paesi anglosassoni durante la ricorrenza di Halloween. Privata della polpa interna, la zucca assume la forma di un involucro vuoto che, cesellato opportunamente, vuole richiamare la sagoma di un volto. Una fonte di luce, usualmente una candela, viene inserita all'interno della zucca. In seguito la calotta superiore, prima recisa, viene impiegata a mo' di coperchio, in maniera che il chiarore dello stoppino rischiari la sagoma dall'interno, mettendo in luce i tratti della sagoma intagliata.

🎥 La Magia Naturale per creare attraverso l'intuito

La magia è stato il primo atto metafisico consapevole dei nostri antenati: attraverso canti, danze e sostanze psicotrope, c’era l’intenzione di modificare la realtà con l’aiuto degli spiriti che erano parte della loro vita.

Ad oggi però, la magia rientra ancora tra le cose metafisiche, ovvero oltre ciò che è conoscibile dalla fisica moderna. Qualche informazioni in più sul suo funzionamento ci arriva dalla fisica quantistica ma non soddisfa ancora i parametri affinché la magia sia ritenuta reale.

Agisce infatti su piani sottili e invisibili e i risultati di un atto magico non sono ripetibili, né misurabili perché influenzati da molteplici fattori, in particolar modo dalle emozioni e dalla volontà di chi ne crea l’incanto.

La Cartografia Mitica, l'atto di creare e mantenere luoghi sacri

Esiste un'abbondanza di risorse, a questo punto della storia, per spiegare e preparare il terreno per questa comprensione fondamentale, qui sulla scia del cambiamento climatico, delle estinzioni di massa e della crescita sconsiderata della popolazione umana:

Qualcosa deve cambiare. Il modo in cui viviamo qui, sulla Terra, deve cambiare. La nostra situazione è diventata pericolosa.

Ora puoi guardare a questo in due modi. Un modo coinvolge il battito del seno, la disperazione, il panico, la profezia di sventura e tristezza e il concentrarsi su tutto ciò a cui dobbiamo rinunciare per sopravvivere ed espiare.

L'altro modo consiste nel concederci finalmente il permesso di appartenere e rivendicare tutto ciò di cui i nostri cuori, spiriti e corpi sono affamati da quando la civiltà ha iniziato la sua marcia implacabile.

Antispecismo e Tradizione Spirituale

Ad un livello più profondo del pensiero antispecista ecocentrista vi è un tentativo di esautorazione dell’uomo dal centro del Creato, mentalità stabilitasi dopo millenni di storia attraverso il dominio materiale sulla natura, i miti occidentali greci, il mito giudaico-cristiano e che si concretizza in modo definitivo con la Modernità.

Pratiche come quella dell’astensione dai derivati animali in ogni forma, come nella scelta di una dieta vegana o nel boicottaggio di prodotti che usano animali nell’abbigliamento o in ambito farmacologico, nell’Occidente rappresentano una vera e propria rottura con la “tradizione” di tipo antropocentrista.

L'Origine dei Boschi Sacri, dimora degli Spiriti

Chiunque sia entrato in un bosco può capire il senso di sacro rispetto e anche una sorta di timore reverenziale che si prova vicino agli alberi, tra le piante, con gli animali che bisbigliano in sottofondo.

Sappiamo che in passato esistevano dei culti legati ai boschi e agli alberi perchè considerati sacri. L’origine di queste pratiche va ricercata come sempre nella vita dei nostri antenati, infatti l’uomo primitivo si trovò a vivere a stretto contatto con la Natura e con le grandi foreste, rigogliose e abbondanti.

Inizialmente il bosco poteva incutere timore sia per la sua impenetrabilità e anche perchè era il luogo dove vivevano i principali predatori.

De Benoist: tra Ecologia, Decrescita Sostenibile e Piccole Patrie

L'Ecologia, tagliando deliberatamente i ponti con l'universo del pensiero meccanicistico, analitico e riduzionista che ha accompagnato l'emergere dell'individuo moderno, ricrea un rapporto tra l'uomo e la totalità del cosmo, che forse non è altro che un modo per protestare contro l'imbruttimento del mondo e per rispondere all'eterno enigma della bellezza.

🎥 Filosofia del Black Metal

Il fenomeno del black metal da strettamente musicale si è evoluto nel tempo in un vero e proprio stile di vita, rendendo infine "codificata" una certa attitudine e definendo atteggiamenti comuni tra i suoi estimatori. Le colonne portanti sono sicuramente la misantropia e il nichilismo, considerabili fra i principi tematici alla base di questa espressione musicale. Alcuni musicisti black esprimono i loro disagi esistenziali e trattano il problema della solitudine con una visione negativa della realtà. Alcuni gruppi inoltre hanno cercato di evolvere le tradizionali tematiche del genere occupandosi di naturalismo e guerra. Altri ancora hanno cercato rifugio immedesimandosi nella tipica natura scandinava e nelle antiche tradizioni popolari.

Gómez Dávila: il Nietzsche colombiano

«Non biasimiamo il capitalismo perché produce diseguaglianze, ma perché favorisce l'ascesa di tipi umani inferiori.» (Nicolás Gómez Dávila)

Benché fortemente critico della pratica politica di sinistra così come anche della destra, Gómez Dávila sostiene principi politici che definisce reazionari. Il suo stile di scrittura formale di tipo aforistico risente moltissimo di quelli di Eraclito e Friedrich Nietzsche.

Kraterocrazia

L'unica speranza per i deboli di raggiungere un'esistenza tollerabile è quella di salire di grado attraverso la forza bruta o la manipolazione.

I Vichinghi ed il Mondo Norreno

Capita, nel corso della vita, di sviluppare un interesse più o meno forte verso un qualsivoglia tema, che si tratti di arte, letteratura, storia; qualcosa che magari è nato con noi, che è sempre stato presente nella nostra persona, ma che ha trovato la forza di emergere solo in seguito, un po’ per caso, un po’ per curiosità. Ritrovarsi a guardare una serie televisiva incentrata sulle vicende e i miti del popolo vichingo è stato quel “caso” che ha permesso a migliaia di spettatori di scoprire la bellezza di tradizioni tanto diverse dalle nostre ma ugualmente suggestive.

🎥 Il Sentiero della Terra: pratiche e riflessioni

Ho registrato un breve video in cui ti racconto il mio sentire in merito ai cicli stagionali, e a come onorarli. E' un video introduttivo a quelli che seguiranno dedicati alle 8 feste della Ruota della Terra, che spero ti saranno utili per le tue pratiche!

Campania: Tra Magia Antica & Esoterismo

Campania : culla di civiltà, di miti, di leggende, di musica e …di esoterismo. Là dove per misteri esoterici si intende ” ciò che è nascosto ma anche che è dentro di noi e fa parte del nostro sangue e della nostra cultura”. Una Campania antica, densa di storia e di intrighi, dove il sacro si intreccia col profano e dove ogni cosa, ogni pezzo di muro, ogni albero e ogni pietra ha qualcosa da raccontare.