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La scelta di trattare un personaggio come Stanis Ruinas è dovuto al fatto che questo pensatore politico non ha mai avuto il peso che meritava. Lui, in qualche modo, può essere anche considerato precursore di quelli che poi saranno parte di movimenti successivi (come la Novelle Droite o la European New Right a destra, oppure come Partito Socialista Unificato della Catalogna o il Unione Nazionale Africana dello Zimbabwe più a sinistra) che inizieranno il sincretismo politico per superare l’oramai faziosa e stagnante dicotomia destra-sinistra, che da sempre hanno favorito il potere finanziario e capitalistico tradendo più volte gli ideali iniziali.

Su Stanis Ruinas ci sono pochissimi articoli e pochissimi spazi che lo trattano, io stesso ho dovuto ricercare e verificare a fondo ciò che ho scritto, perché molte volte le fonti si perdevano in assurde contraddizioni, simbolo del fatto che un personaggio del genere (inviso sia dai fascisti che dai comunisti) era un personaggio scomodo perché libero e ribelle. Un libero pensatore che poteva fare la differenza, soprattutto negli anni ’70 italiani. Mentre il resto d’Europa e del mondo vivevano quegli anni all’insegna di rivoluzioni sociali e politiche, l’Italia era gabbia degli ideologismi e della trappola degli opposti estremismi (gli anni di piombo).

Molti giovani morirono per le proprie idee, e la lotta politica culminò con la formazione di apparati terroristici come i NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari) oppure le Brigate Rosse (BR), che perpetrarono crudeltà ed omicidi in nome di presunte barriere ideologiche, e senza rendersene conto stavano facendo il gioco del Capitale, alimentando il divide et impera, di una Italia governata sempre più dai liberal-capitalisti della DC (Democrazia Cristiana).

Se solo più giovani avessero potuto accedere alle intuizioni di Stanis Ruinas, e non facendosi intrappolare negli opposti estremismi, probabilmente non ci sarebbero stati giovani militanti politici uccisi e non avrebbero perso la vita centinaia di vittime innocenti. Il seguente articolo in lingua inglese è disponibile nel libro War Of Ideas della casa editrice Black Front Press.


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🎥 Libere Comunità incontra Movimento Distributista Italiano - intervista e dibattito con Matteo Mazzariol

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Secondo il distributismo, la proprietà dei mezzi di produzione deve essere ripartita nel modo più ampio possibile fra la popolazione generale, piuttosto che essere centralizzata sotto il controllo dello Stato (nel socialismo) o di pochi privati facoltosi (nel capitalismo).

Ernst Junger: Il Trattato del Ribelle

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Friedrich Hielscher, un conservatore ribelle

Friedrich Hielscher (1902–1990) è un esempio di come le discussioni tra i conservatori rivoluzionari nella Repubblica di Weimar fossero diverse e di ampio respiro.

Nazionalrivoluzionario molto popolare durante il periodo del nazismo, amico di Ernst Jünger, ma alla fine in contrasto politico con Hitler; sosteneva infatti il "sistema frazionato tribale" medievale, che si opponeva al "centralismo" hitleriano.

Come alcuni pensatori conservatori della Germania degli anni '20, Hielscher era contrario al nazismo e alle sue teorie razziali biologiche. Sebbene i suoi primi scritti fossero apertamente nazionalisti, si allontanò dal nazionalismo tedesco dopo il 1933 e partecipò alla resistenza clandestina.

Non subì nessuna condanna a Norimberga.

Introduzione all'Anarco Tribalismo e all'Anarco Comunitarismo

Da alcuni anni esiste una minoranza piccola ma sempre più influente nei media libertari contemporanei che si è sviluppata in alcuni paesi, considerata "eretica" dalla maggioranza. Questa minoranza, la cui voce è ogni giorno più forte nonostante coloro che sono interessati a zittirla.

Otto Strasser: il peggior nemico di Hitler

Nel luglio del 1930, Adolf Hitler descriveva Otto Strasser come un ebreo intellettuale marxista e incapace di qualsiasi organizzazione. Strasser riteneva invece che l'originale natura anticapitalista del NSDAP fosse stata tradita da Adolf Hitler. Da quel momento Strasser decise di abbandonare lo NSDAP assieme ad altri 25 membri, annunciando che "i socialisti lasciano lo NSDAP". Da qui la nascita di un partigiano movimento di resistenza anti-hitleriano.

Omonazionalismo

L'omonazionalismo è un'ideologia totalitaria culturalmente di estrema destra, terzoposizionista che abbraccia i diritti LGBT. L'omonazionalismo, su base letterale, vede la compatibilità tra omosessualità e nazionalismo. Storicamente, questo è espresso dal modo in cui vedono l'omosessualità come un modo per esprimere eroticamente il dominio sugli altri e opporsi all'influenza "corruttrice" dell'effeminatezza.

Confederalismo Democratico

Il confederalismo democratico è una piattaforma politico-sociale sviluppata da Abdullah Öcalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, sulle basi del municipalismo libertario e dell'ecologia sociale precedentemente teorizzate dal filosofo socialista libertario Murray Bookchin. Öcalan lo descrive come "una amministrazione politica non statale o una democrazia senza stato".

Il Confederalismo democratico è il modello di organizzazione del Rojava, regione autonoma de facto nel nord e nord-est della Siria.

Per una rete di Libere Comunità

L'idea di rimodellare il mondo e l'umanità, in virtù di una sfida non solo ecologica, ma economica, politica e sociale, ripensando al concetto di comunità e soprattutto di piccola patria ("small is better" direbbero gli inglesi o, meglio ancora, "less is more") è un'idea che, volenti o nolenti, terrà banco nel futuro prossimo.

André Gorz e L'Ecologia Politica

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Libere Comunità: per una reale alternativa sociale

Il comunitarismo libertario è visto come movimento atipico da chi non conosce tale stile di vita, perché è davvero l''unica reale alternativa sociale che schiettamente combatte per un mondo nuovo. La nostra visione trae radici dall'anarchismo classico e dai pensatori che promuovevano libertà ed indipendenza. Nel nostro mondo, noi auspichiamo un predominio, in maniera non totalitarista, ma attraverso la libera associazione delle persone, delle comunità/tribù auto-sufficienti ed auto-governate.

I comunitaristi libertari in Ucraina

Con i gruppi politici marginali che hanno guadagnato slancio durante la Rivoluzione Euromaidan nel 2013, molta attenzione degli studiosi è stata data agli attori della destra radicale mentre le dinamiche della cosiddetta "Nuova sinistra radicale" sono state ignorate.

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"La spiritualità non è una religione. Essa rappresenta la spinta di ciascun individuo verso la conoscenza delle proprie origini, attitudini, manifestazioni interiori.

Un approccio spirituale della vita implica la capacità di porre e porsi delle domande, stessa qualità del vivere da anarchici; mettersi costantemente in gioco e fare delle proprie conoscenze un'arma vincente così da non sottostare ad opinioni collettive, rendendosi padroni delle proprie vedute.

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Gli scritti di Bakunin contro Marx

Bakunin tira fuori le sue armi migliori, finalmente, per attaccare Marx e il gruppo di potere che si era insediato nell’Internazionale. In queste pagine è finito il tempo delle illusioni e delle collaborazioni, le critiche sono chiare e dirette.

Una volta aveva detto che bisognava separare le grandi capacità analitiche di Marx, la sua preparazione filosofica ed economica, la quale poteva essere utilizzata anche dagli anarchici (invero in questo campo endemicamente carenti) e per il resto lo si poteva mettere tra parentesi. Adesso affronta le trame intestine, le calunnie, le chiacchiere di corridoio, i soppesamenti dietro le quinte, le correnti di potere, le meschinerie personali, e tutto quel bagaglio che in una parola si potrebbe definire come “politica”.

I comunitaristi libertari africani di Afro Native Pride Liberia

Oggi abbiamo chiesto ai nostri fratelli Africani dell' ANPT (Afro Native Pride Liberia) di spiegarci la loro visione del mondo, la loro comunità è attiva da una decade, e qui ci illustrano il perchè hanno aderito al Comunitarismo Libertario. Ringraziamo pubblicamente il loro portavoce, passandogli metaforicamente la penna per descriverci la sua realtà comunitaria libertaria ed autosufficiente!

🎥 Libere Comunità incontra Patria Socialista - intervista e dibattito con Igor Camilli

La vita ci regala emozioni e momenti bellissimi, ma allo stesso tempo ci pone davanti a ostacoli e sfide che ci mettono in grande difficoltà.

L’importante è farsi trovare pronti, soprattutto a livello mentale, in modo da trovare dentro di noi la forza per superarli.

Combattere l'Alienazione

L'attuale società cosiddetta liberalista è alle prese con gravi problemi. In questo testo discuterò questi problemi e cosa li ha creati e cercherò di abbozzare una soluzione per loro.

Ovviamente non è possibile discutere di tutti questi problemi, poiché sono numerosi come le stelle. La maggior parte di essi, tuttavia, sono legati al fenomeno dell'alienazione, quindi questo è ciò su cui ci concentreremo in questo testo.

La società moderna ha devastato la maggior parte, se non tutte, le comunità locali e le reti umane che un tempo garantivano ai suoi membri sicurezza economica, sicurezza sociale e, cosa più importante, senso di comunità, responsabilità e scopo nella vita.

Repubblica Rossa di Caulonia

«Poi ‘nta la guerra,

d’undi ca juntau,

‘nu sindacu sovieticu sciurtìu;

‘na repubblica russa ‘mminestràu,

e, comu fu lu fattu, scumparìu»

(Poesia in dialetto calabrese di Pasquale Cavallaro)

La cosiddetta Repubblica Rossa di Caulonia nacque il 6 marzo 1945, sotto la guida del sindaco di Caulonia, Pasquale Cavallaro, insegnante elementare, ex seminarista, iscritto dal 1943 al Partito Comunista Italiano, ed ebbe brevissima durata.

Corporatocrazia, o "socialismo per ricchi"

Si potrebbe dire che una politica economica simile alla corporatocrazia sia iniziata con il processo di enclosure in Inghilterra. Era un processo praticato in Inghilterra fin dal 13° secolo con il quale lo Stato inglese prendeva con la forza la terra rurale che era tradizionalmente di proprietà comune di piccoli collettivi e poi li dava a proprietari privati. Si tratta di un sistema economico in cui interviene statali all'interno dell'economia a beneficio del profitto di un numero selezionato per le società, in particolare nel contesto di schiacciamento concorrenza.

De Benoist: tra Ecologia, Decrescita Sostenibile e Piccole Patrie

L'Ecologia, tagliando deliberatamente i ponti con l'universo del pensiero meccanicistico, analitico e riduzionista che ha accompagnato l'emergere dell'individuo moderno, ricrea un rapporto tra l'uomo e la totalità del cosmo, che forse non è altro che un modo per protestare contro l'imbruttimento del mondo e per rispondere all'eterno enigma della bellezza.