Dal 27 al 29 Agosto 2020 i portavoce di Libere Comunità si sono riuniti presso una località per discutere del futuro del movimento. Hanno portato sul tavolo della discussione gli argomenti più disparati, soddisfatti di come le idee e le nuove proposte siano state ispirate e fluenti.

Al fine di informare sodali e simpatizzanti, esponiamo pubblicamente i punti discussi in questa prima conferenza su territorio italico.

I: ANTIPOLITICA

La bibliografia nella nostra lingua è al momento molto ristretta per via delle pubblicazioni esclusive in lingua anglo-sassone. Sebbene ormai l’Inglese sia alla portata di tutti, crediamo che una bibliografia di contenuti in lingua italiana sia di vitale importanza per far conoscere maggiormente la nostra visione del mondo.
Partire dalla traduzione di testi vitali che illustrano il mondo che vogliamo costruire, approfondimenti sulle metodologie teoriche e pratiche, diffusione di testi inediti sulla nostra visione.

L’intenzione è di distribuire queste pubblicazioni autonomamente attraverso la pratica del Printing on demand. In questo modo, senza limite nella stampa, ma soprattutto nel modo meno impattante possibile sull’ambiente. Questo non preclude la collaborazione con edizioni interessate al nostro materiale, come è stato fatto in alcune occasioni.

Le pubblicazioni non si limiteranno solo alle traduzioni dall’inglese: è nostra intenzione preparare manuali teorico-pratici per realizzare nel concreto ciò che stiamo proponendo al livello teorico, confermando che il comunitarismo libertario non è fatto solo di parole, ma di attitudine e messa in pratica in primis. Vogliamo dare riferimenti per chi vive fuori dagli schemi della nostra epoca caratterizzata da consumismo e degrado.

II: EVOLUZIONE 

Il punto che ha accomunato tutti noi, con la conseguente scoperta ed avvicinamento al movimento, è stata la nostra evoluzione personale ed individuale al di fuori dei pregiudizi: farci conoscere per quello che realmente siamo è il punto focale che ci fa puntare ad una evoluzione graduale e coerente con quello che siamo e portiamo avanti.

Questo non significa abbandonare le nostre radici radicali di ognuno, ma puntare sulla creazione giornaliera del nostro universo più che sulla critica di quello che non ci rispecchia.

III: ATTIVISMO

Essere attivi sul territorio con iniziative specifiche e partecipare a manifestazioni facendo fronte comune con altre realtà che riteniamo vicine al nostro movimento per ideali ed obiettivi.

Abbiamo discusso di un punto nodale che immancabilmente si presenta: la confusione.

Quando proponiamo la nostra solidarietà e la nostra alleanza ad altri movimenti la nostra intenzione non è quella di fare alcun tipo di entrismo: non abbiamo bisogno di grandi numeri, a noi interessano le persone consapevoli e animate da un’attitudine costruttiva. Questo non nega però il costante numero di simpatizzanti in crescita esponenziale, il che di porta a voler uscire allo scoperto soprattutto nelle realtà g-local del nostro territorio, dove i nostri messaggi possono essere condivisi dai tanti che già sono in qualche modo vicini al concetto di Libere Comunità ma ancora non lo sanno, presentandoci ad incontri aperti al confronto. Essere quindi chiari e definiti nel messaggio che portiamo è fondamentale.

E’ nostra intenzione non commettere l'errore di guardare troppo ai numeri, infatti abbiamo interloquito riguardo la natura inclusiva, anti-gerarchica e anti-specista del nostro movimento.

La nostra volontà è far arrivare quello che siamo, quindi siamo ben lieti di poter essere al fianco di tutti coloro che vogliono lottare per loro libertà, che sia l’autodeterminazione dei popoli, l’autodeterminazione del singolo e soprattutto a sostegno di tutti coloro che lottano per una propria emancipazione, di qualunque forma essa sia.

IV: VALORI CONDIVISI

Siamo assolutamente contro ogni forma di discriminazione (sia essa anti-sessista, omofobica, razziale, etc.): abbiamo all’interno del nostro movimento esponenti dalle più diverse origini etniche, culturali, religiose, etc. e lo ribadiamo con fermezza e orgoglio.

Abbiamo poi discusso della presenza delle donne all’interno del movimento. Rafforzarne il ruolo come genere assolutamente fondamentale nel processo di creazione di contenuti di valore e sensibilità oltre che di condivisione partecipativa è vincolato ad un’immagine ancora più accattivante, fatto che ribadisce un ‘dress-code’ realmente inclusivo verso chi ancora non conosce il movimento.

V : DIVULGAZIONE ED EVENTI

Abbiamo poi affrontato l’organizzazione di conferenze e dibattiti aperti al pubblico. Il progetto prevede la promozione di incontri a livello internazionale, con personaggi sodali alla nostra visione del mondo, ma anche di incontri aperti a personaggi che provengono dalle più diverse aree politiche che in qualche modo hanno punti di contatto con Libere Comunità (studiosi e personaggi concreti, relatori e studiosi aperti al dialogo, filosofi) e di incontri aperti anche a persone estranee alla nostra realtà animate dal desiderio di confrontarsi senza barriere.

L’attenzione è poi passata alla discussione sulla creazione di contenuti online in italiano e sull’espansione del movimento in altre piattaforme social.

La nostra ‘mission’ non è solo di rafforzare la nostra presenza su facebook tramite pagina fan e gruppo, ma di espanderci su piattaforme quali Instagram, Youtube non escludiamo anche l’approdo su altre piattaforme quali VK o Telegram. 

Di vitale importanza è la realizzazione di podcasts, video recensioni, dirette streaming ed appuntamenti, utilizzando di fatto le medesime attitudini evidenziate sopra.

L’ultimo punto invece ha affrontato le attività del classico attivismo caratterizzato da partecipazioni alle manifestazioni, spamming di adesivi e volantinaggi, seppure non considerate essenziali avendo noi una predilezione per diversi mezzi di diffusione. Riteniamo che l’attivismo classico non vada del tutto abbandonato come veicolo per farci conoscere da persone totalmente estranee al nostro movimento, ma contestualizzato di volta in volta.

VI: CONCLUSIONI

In chiusura abbiamo discusso di tematiche solo apparentemente disparate: cultura, musica e arte underground, riferimenti storici, pensatori che ci appassionano, possibili utopie.

Un dibattito sullo Stato Libero di Fiume (nonostante le strumentalizzazioni della Destra) e le sue declinazioni hanno chiuso il nostro incontro in bellezza.

La volontà di slegare l’appropriazione indebita della Destra reazionaria sarà uno degli argomenti che affronteremo in futuro, rendendo giustizia a quella che è stata una delle più incredibili avventure degli uomini liberi di ogni latitudine ed attitudine, la Reggenza del Carnaro.

Dopo una breve ricapitolazione, la riunione si è conclusa alla luce della Luna sul lago Trasimeno, quello stesso lago che vide la disfatta dell’esercito Romano nella battaglia contro Annibale ed i suoi elefanti.


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