Lord Randal Plunkett è un barone irlandese che ha scelto di lottare per gli animali e l’ecosistema.

Ha trasformato 700 acri del suo parco a 40 chilometri da Dublino in un'area di riabilitazione e recupero di animali selvatici che ora accoglie di nuovo volpi, barbagianni, ermellini, gufi, aironi e sparvieri, cervi, volpi, lontre, tassi, martore, lepri: foreste, prati, torrenti e ruscelli selvaggi accolgono finalmente animali liberi. Sì, perché Lord Randal ha bandito la caccia (tradizione nobiliare per eccellenza nei secoli) in virtù della libertà di vivere.

Si chiama rewild, ed è un obiettivo comune ad aristocratici dal cuore puro (come il Duca del Bardo micronazione, se vogliamo restare in Italia): «Dovrebbe essere una pratica comune» racconta il Barone su VanityFair «Voglio aiutare a cambiare le cose».

Al fianco del Wildlife Hospital Ireland, la struttura ospedaliera irlandese specializzata nella cura e nel recupero di animali selvatici, ha offerto una nuova casa e una nuova vita a ricci, volpi e tassi che ora abitano la riserva.

I Plunkett sono la famiglia più antica d’Irlanda che ancora abita ininterrottamente un luogo dai tempi antichi: un castello medievale all'interno di una immensa tenuta selvaggia.

Dal padre Randal ha ereditato il senso di responsabilità verso le future generazioni. «Una delle lezioni più preziose che ho imparato mentre ero con lui, è stata quella di vedere il mio futuro ruolo non come proprietario, ma come custode della storia contenuta tra queste mura. Essere un protettore del nostro patrimonio naturale così come del nostro patrimonio storico». Appassionato di body building e heavy metal eredita tutto all’età di 28 anni e torna alla tenuta cambiando tutto, non senza sacrifici, per mantenere il castello ed il personale in un’ottica ecologica. Si trasforma in “agricoltore della natura”.

Lottare contro i bracconieri che minacciano la fauna selvatica e dedicarsi alla conservazione diventano priorità. Dopotutto Lady Dunsany, sua madre, era nota perché scacciava i cacciatori dai suoi terreni con un fucile in mano. La missione ora è riconsegnare la sua tenuta ad un equilibrio naturale che era andato perso con decenni di sfruttamento agricolo intensivo e di allevamento animale ad alto rendimento. E dare una casa agli animali recuperati dal Wildlife Rehabilitation Ireland.

Dopo un lungo periodo dedicato alla disinfestazione il Barone inizia a trasformare quello che una volta era un allevamento di animali in recinti per accogliere quelli da curare e reintrodurre in natura allo stato selvatico. Il vecchio campo da tennis si è trasformato in un recinto per le lontre, tanto per dirne una.

Ma le idee non mancano mai, se si vuole dare vita a qualcosa di bello ma soprattutto duraturo. Anche se non riceve alcun sussidio né convenzioni dall’Irlanda, Randal lavora duro e lancia un nuovo progetto per salvare le api nere irlandesi. La loro riduzione è una conseguenza della perdita di habitat e malattie tipiche dell’incrocio di razze che incrementa la debolezza genetica.

Da grande appassionato di scrittura e cinema ha sceneggiato e diretto The Green Sea, un thriller natural-gothic dedicato alla cura della natura ambientato a Dunsany. Essere nipote di uno dei padri della letteratura fantasy (Edward John Moreton Drax Plunkett) che ha influenzato autori come Borges, Lovecraft o Tolkien lo deve certo aver ben indrizzato. Avanti tutta, Barone.


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